Fondamenti di meccanica classica – Pag.408 – Punto 4

DOMANDA – Vorrei un chiarimento sulla definizione di “urto centrale” a pag.408, che mi lascia un po’ perplesso. Lei scrive che “l’urto si dice centrale quando la retta che contiene i centri di massa è perpendicolare, nell’area di contatto, alle due superfici che  si urtano… L’urto fra due sfere omogenee, per esempio, è sempre centrale”. Ma se due sfere si vengono incontro in modo che i due centri di massa si muovano su rette parallele (distanti meno della somma dei raggi), avverrà un urto non centrale, e la direzione del moto delle sfere dopo l’urto cambierà. Esempio: il biliardo.

RISPOSTA – Si tratta invece anche in questo caso, per definizione, di un urto centrale. In assenza di attriti, le due sfere subiscono un impulso (con conseguente incremento della quantità di moto) lungo la retta n che congiunge i due centri: con riferimento al cui moto possiamo dire che i componenti di velocità perpendicolari a n restano inalterati, mentre i componenti di velocità paralleli a n varieranno in modo che dipende dalle particolari caratteristiche di elasticità dei due corpi (sempre comunque con conservazione della quantità di moto in tale direzione). Nel caso, per esempio, di urto perfettamente anelastico (sfere di piombo), le due velocità in direzione n risulteranno uguali tra lori dopo l’urto.

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