Fondamenti di meccanica classica – Pag.218 – Risposta 13

Domanda – L’estremo A della molla (a sinistra della molla) è fissato al muro, io tengo in mano l’estremo B. Ora, concordo ovviamente che in stato di equilibrio abbiamo che la risultante di tutte le forze applicate nel punto B è zero. Ma se io tiro la molla verso destra, cioè aumento la forza, creo un movimento verso destra: non riesco a capire come anche in questa situazione la molla possa esercitare una forza uguale e contraria, se io sommo le due forze la risultante è zero e quindi come faccio ad allungare la molla?

Risposta – Lei dice “la risultante di tutte le forze applicate nel punto B è zero”. Che cos’è, esattamente, “il punto P”? Se non è un ente puramente geometrico, privo di massa, bensì il pezzetto finale della molla, la somma delle forze applicate è sicuramente diversa da zero quando il pezzetto entra in movimento (accelerazione diversa da zero). Lei poi si chiede: se la somma delle due forze è zero, come faccio ad allungare la molla? Il fatto è che alla molla è applicata solo una delle due forze in questione; l’altra, necessariamente uguale e contraria (principio di azione e reazione), è esercitata dalla molla sulla mano.

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