Fondamenti di Meccanica classica – Pagina 432 – Punto 2

DOMANDA – Lei scrive che  “le forze di attrito viscoso sono proporzionali alla rapidità con cui la velocità varia perpendicolarmente alla direzione del moto…”: cioè se il mio liquido passa in un tubo dritto la sua viscosità sarà ipotesi X… se invece il mio liquido passa sempre in un tubo, ma le mie particelle per qualche motivo non hanno solo solo una velocità V nella direzione del moto , ma anche una velocità di rimescolamento tra le varie “lamine di fluido”, allora la mia viscosità aumenta… è corretto? Poi perché nel caso di acqua in un bicchiere che ruota con velocità costante la viscosità è zero? (ruota il bicchiere e poi l’acqua contenuta al suo interno a causa dell’attrito tra le molecole si mette in moto).

RISPOSTA – Se un liquido si muove ‘in blocco’, e cioè come se fosse un corpo rigido (assenza di movimenti interni) le forze interne di attrito non si manifestano (è il caso del bicchiere sul piatto del forno a microonde, dopo qualche giro). In caso di moto per lamine sovrapposte (o per cilindri concentrici, nel caso di un tubo) la velocità di ogni lamina è diversa. Per esempio, se la velocità delle lamine è orizzontale, spostandoci nel liquido in direzione verticale troviamo velocità via via più grandi (o via via più piccole, a seconda di come ci spostiamo). Se, da una lamina a un’altra contigua, la velocità cambia poco c’è poca viscosità; se invece, al variare della quota, la velocità cambia rapidamente le forze viscose sono grandi.

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